Lezioni da una foglia


Ci troviamo nuovamente in un tempo sospeso e precario, dove le precedenti sicurezze sono in bilico.

Il precedente calo dei contagi aveva fatto sperare in un ritorno alla normalità. E, invece, rieccoci ancora in un tempo incerto. Alcuni di noi si trovano nuovamente in lock down, perchè in zona rossa; altri con limitazioni più o meno severe a seconda della situazione pandemica della regione in cui risiedono.


E questo risolleva in noi ansia, agitazione, rabbia, frustrazione e disorientamento. Emozioni che rischiano di farci reagire alla situazione, aumentando così il senso di allerta dentro di noi.


Che fare? Come possiamo vivere diversamente questo tempo sospeso?


Prendo spunto dall'autunno. E soprattutto dalle foglie. Credo che in questa stagione le foglie abbiano davvero molte lezioni da insegnarci, se le sappiamo osservare e ascoltare.


Se, infatti, durante l'autunno osserviamo una foglia (come quella che ho fotografato e ho riportato in questo articolo) e proviamo a stare per un po' di tempo ad ammirarla, notiamo subito la sua calda bellezza: i suoi colori ci attirano e affascinano, con le sue sfumature che variano dal giallo al rosso attraverso gli arancioni. Ma guardando più da vicino notiamo anche neri e grigi; a volta marroni e verdi. Mischiati in un tutto armonico che ci lascia a bocca aperta per la sua bellezza e unicità.


Unicità che, quando erano rigogliose e verdi in primavera o estate, non avevamo affatto notato. E' solo quando si accendono dei colori autunnali che notiamo la loro individualità. Prima erano indifferenti e piattamente omologate le une alle altre al nostro sguardo. Ma ora... ora notiamo la loro singolare bellezza: e sono una diversa dall'altra.


E non sono affatto perfette. Anzi! Se le guardiamo da vicino sono bucherellate, smangiucchiate, semidecomposte, annerite... e proprio per questo fantastiche e meravigliose. Hanno un fascino davvero unico proprio grazie alla loro imperfezione!


E sono incredibilmente precarie: basta una folata di vento, o un insetto più pesante che si posi su di loro o una pioggia consistente... per staccarle dal ramo cui sono ancora flebilmente aggrappate. E loro si lasciano andare con fiducia nell'aria fino a depositarsi sulla terra dove pian piano saranno decomposte e diventeranno humus fertile per una nuova vita. Si affidano a questo processo di trasformazione vitale.


Quante lezioni ci danno le foglie! Proprio a noi che vorremmo essere sempre verdeggianti, in forma, esuberanti, rigogliosi: a noi che odiamo ogni smagliatura, ruga, macchia dell'età: a noi che ci aggrappiamo ostinatamente e ossessivamente alla giovinezza e alla vita; a noi che viviamo con tristezza l'arrivo del nostro autunno e non sappiamo più abbandonarci e lasciarci andare al ciclo naturale della nascita-vita-morte-rinascita.


Perchè allora, in questo autunno, non fermarci di tanto in tanto ad osservare e imparare le lezioni impartiteci da una silente foglia?


© 2020 by Mario Bonfanti. Proudly created with Wix.com

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