Respirare il silenzio.



Mai come di questi tempi abbiamo bisogno di silenzio.


Da mesi siamo invasi, senza trega, da notizie allarmanti, bollettini quotidiani. promesse puntualmente disattese, restrizioni e riaperture e chiusure che generano un senso di insicurezza e instabilità, che turbano la nostra pace interiore e minano la salute psicofisica di chiunque.


Volenti o nolenti siamo bersagli di diuturni attacchi, che attivano in continuazione il sistema simpatico, gettano il nostro corpo in un perenne stato di stress e ansia, rendono ipersensibili le amigdale del nostro cervello, con conseguente abbassamento delle difese immunitarie, riduzione delle abilità attentive e riflessive, aumento della reattività, con polarizzazione nella percezione cognitiva.


Abbiamo bisogno di silenzio. Molto silenzio.


Come scrive il monaco vietnamita Thich Nhat Hanh "Il silenzio è essenziale. Abbiamo bisogno di silenzio tanto quanto abbiamo bisogno di aria, tanto quanto le piante hanno bisogno di luce. Se la nostra mente è affollata di parole e pensieri, non c'è spazio per noi".


E la situazione attuale stimola davvero in noi un'orda senza fine di pensieri ansiogeni, fobici, ipocondriaci e depressivi... nel quale il nostro vero Sè affoga giorno dopo giorno.


Il silenzio è veramente essenziale. Anzi: oggi è vitale e indispensabile!


Solo nel silenzio esterno ed interno possiamo ritrovare quella pace e lucidità necessarie per affrontare la complessa situazione nella quale ci troviamo. Perchè non è facile gestire tutti gli stimoli che ci arrivano dall'esterno e le ansie, paure e impulsi ancestrali che vengono risvegliati dentro di noi.

Dovremmo, innanzitutto, fare silenzio attorno a noi, riducendo la pletora chiassosa dei media e dei social; per, poi, coltivare il silenzio mentale, grazie a quotidiane pratiche formali di meditazione.


Ci troviamo anche in un periodo dell'anno in cui il buio prevale sul giorno e ci suggerisce a un maggiore interiorità; siamo in un tempo di restrizioni e chiusure, in cui siamo invitati a restare in casa più o meno soli; e anche le festività di questi giorni ci portano a rallentare. fermarci e contemplare.


Perchè non approfittare della strana situazione in cui ci troviamo quest'anno, liberi dai consueti pranzi e/o cene con parenti e amici, per coltivare spazi di silenzio (esterno ed interno) e fare un po' di igiene mentale?


Basta veramente poco. Basta innanzitutto lasciare spenta la televisione ed evitare di navigare su internet saltando da una notizia e l'altra per almeno uno o due giorni, allenandosi a resistere alla tentazione di sbirciare anche solo per un attimo sui social. E poi dedicare almeno due minuti al giorno per sedersi, chiudere gli occhi e respirare consapevolmente in silenzio.


Tutti qui? Sì. Tutto qui.


Due pratiche davvero molto facili; ma non semplici. Se, infatti, da una parte tenere spenta la TV, non aprire internet e sedersi due minuti a osservare il proprio respiro non richiede nessuna particolare abilità e chiunque può tranquillamente farlo con facilità, dall'altra resistere alla malsana abitudine di accendere automaticamente la tv/internet e, invece, fermarsi per sedere in meditazione anche solo due minuti richiede impegno, dedizione e tanta pazienza. Perchè magari all'inizio presi dall'entusiasmo ci applicheremo con diligenza; ma, poi, la forza dell'abitudine ci porterà in schemi comportamentali disfunzionali e, senza neppure che ce ne accorgiamo, accenderemo la tv o apriremo i social. Ma va bene così. Non appena ce ne renderemo conto, potremo innazitutto riderci sopra senza drammatizzare e senza criticarci, per poi spegnere tv/internet e sederci subito per due minuti a respirare il silenzio.


Io, ora, non appena terminato e pubblicato questo articolo, lo farò: spegnerò tutto e mi metterò per due minuti seduto e respirare il silenzio. E tu? Cosa aspetti?


Buona pratica e buon silenzio.



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